Auto

Mar 28 …DOMANDE E RISPOSTE….

di Bianca Carretto

“ Un errore madornale non pianificare  una indipendenza dell’Europa e di conseguenza dell’Italia, dai dazi minacciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump”.   Questa l’immediata reazione di  Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia, l’ associazione  che raggruppa i costruttori italiani dell’automobile.

– Come l’Europa e l’Italia reagiranno?

 “ L’Europa è un mercato composto da oltre 500 milioni di persone, maggiore di quello americano che ne conta poco più di 340 milioni, dunque può far sentire la sua voce con autorità, operando come un unico ecosistema, ossia con la massima unione .”

– Quali  decisioni possono essere prese?

 “Servono fatti concreti considerando anche  il settore dei ricambi Usa  che vale 100 miliardi di dollari all’anno,  di conseguenza anche quello della componentistica italiana può essere penalizzato duramente e indirettamente. Nei primi undici mesi  del 2024, la filiera del nostro paese ha inviato  verso gli Stati Uniti più un 1.5 miliardi di euro,”.

-Noi forniamo anche le case straniere?

 “ Certo, i costruttori  premium tedeschi, come Bmw e Mercedes,  esportano in America ma acquistano molta parte della nostra tecnologia, di conseguenza la nostra catena produttiva  verrebbe  danneggiata”. 

– Che ripercussioni ci potranno essere per Ferrari e Lamborghini?

“ Per Ferrari gli Usa  rappresentano il primo paese  di esportazione, così come per  Lamborghini che vende più di un terzo della sua produzione. si attendono  dall’Unione Europea risposte  rapide, senza farsi influenzare dalle esigenze dei singoli Governi”.   

– Quale la regione che può essere più sfavorita?

– La  nostra regione maggiormente colpita,  se dovessero essere messe in atto le minacce annunciate, è la Sardegna  che  domina l’export dei prodotti  derivanti dalla raffinazione del petrolio .L’Europa sta già affrontando  una domanda  di veicoli sempre più stagnante, deve combattere contro i  concorrenti cinesi e i costanti aumenti dell’energia. Lo  ha spiegato molto bene  Mario  Draghi nel suo rapporto in cui giudica indispensabile  varare una nuova strategia industriale per l’Europa dove la crescita  della produttività e l’inclusione sociale  vadano di pari in passo”.

– Al tavolo auto motive di pochi giorni fa  che cosa avete stabilito?

“ Abbiamo ribadito la nostra  posizioni sulle  azioni che devono  continuare  per dare consistenza  e supporto  a tutto il settore dell’auto. Abbiamo chiesto anche  una nuova regolamentazione per i veicoli, sia leggeri che pesanti, in una chiave  di neutralità ingegneristica.  Logicamente  serve uno stanziamento di fondi a livello nazionale,  e una previsione  di credito di imposta  per le attività di ricerca  e sviluppo.”

-L’Anfia che appoggio darà?

“Lavoreremo  con le istituzioni con costanza,  per difendere  e accrescere il settore auto motive italiano”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

.
.

SEGUICI SU INSTAGRAM

SEGUICI SU FACEBOOK

Facebook Pagelike Widget
Top