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Mar 17 FONDAZIONE L’ABBRACCIO: L’INSTALLAZIONE FORET DES SIGNES ALLA TORTONA DESIGN WEEK

L’Associazione L’Abbraccio di Fubine (AL) Tortona Design Week (MI), circuito di contenuti legati al design, presentano “Forêt des Signes, Conception pour Benin”, un’installazione visiva ed esperienziale che racconta il valore del design come strumento di cambiamento sociale. 

Forêt des Signes, posizionata nel cuore del fuorisalone, nel distretto di via Tortona, è un’installazione verticale, realizzata in legno e adatta sia per ambienti esterni che interni, dalle forme semplici e ben definite, che vengono spezzate e integrate da immagini e colori con significati sinergici, come una foresta con le sue molteplici caratteristiche, che cambia e si definisce in base al luogo in cui cresce.

Si tratta di un’opera 2 m x 2 m x 2,80 h, realizzata per rappresentare al meglio l’identità di questo piccolo paese nel cuore della grande Africa e per accompagnare lo spettatore in un viaggio esperienziale e visivo, dove la scelta di materiali, colori, simboli e suoni che diventano segni d’ identità di una nazione.

L’Associazione L’Abbraccio di Fubine (AL), un paesino di 1700 persone, nasce da una tragedia che sconvolge tutto il paese, la perdita di un ragazzo di vent’anni a causa di un incidente stradale. In risposta al dolore e all’incomprensione dell’accaduto, il processo di elaborazione del lutto familiare, si trasforma immediatamente e profondamente in elaborazione del lutto di una comunità. Nel 2003 nasce così il comitato “gli amici di Paolo” che in ricordo di questa grande perdita collettiva, decide di comprare un’ambulanza per la Croce Rossa. Il paese continua ad interrogarsi e a riflettere insieme e nel 2004, raccogliendo l’eredità solidale del comitato, nasce L’Abbraccio, che diventa Associazione di Volontariato apartitica e laica  e il dolore si trasforma concretamente in energia verso due direzioni: “abbracciando” una dimensione VICINA , legata al territorio fubinese e una dimensione LONTANA, che da un confronto  con il parroco di allora Don Franco Cipriani, missionario in Benin ,inizierà a sviluppare progetti per la comunità del nel territorio.

“Verso i lontani, cerchiamo di aiutare gli altri in un processo di cambiamento, partendo dai diritti primari delle persone. Abbiamo scelto i bisogni primordiali dei bambini come direzione su cui muoverci: salute, alimentazione e istruzione” racconta Pino di Menza, medico e fondatore di L’Abbraccio.

“Un altro aspetto che ci caratterizza è creare un circolo virtuoso nel rispetto della cultura e del territorio locale, dove ci si confronta e si collabora con i locali per sviluppare insieme dei progetti a beneficio della popolazione e del territorio” continua il suo racconto il presidente dell’associazione, “Non vogliamo insegnare o stravolgere, il confronto tra due culture così diverse, richiede rispetto , ascolto e collaborazione , è un processo lungo, complesso e delicato che apre le porte al cambiamento per tutti ”Il progetto copre un territorio circostante pari a 200km con una densità di circa 890.000 abitanti con il 48% della popolazione composta da giovani di meno di 15 anni. Centro nevralgico de L’Abbraccio è il villaggio di Sokpontà , nel 2005 come primo progetto costruisce  una scuola che ad oggi conta 300 alunni e successivamente nel 2010 un ospedale pediatrico “L’Hopital des  Enfantes ”  centro di riferimento per la salute materno-infantile, situato in una grande zona rurale vicino alla città di Glazoué in Benin ,che offre cure di qualità accessibili a tutti i bambinia prescindere dal reddito, 24 ore al giorno per 7 giorni a settimana. L’Ospedale è dotato di pannelli solari che producono l’energia elettrica necessaria al funzionamento dello stesso, in quanto i continui cali di tensione della rete elettrica provocano danni alle apparecchiature e non permettono una continuità fondamentale nell’erogazione delle cure.

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